Durante il Mobile World Congress 2026 di Barcellona non si è parlato solo di smartphone, 5G o startup. Uno dei temi più interessanti emersi quest’anno riguarda la robotica domestica e l’intelligenza artificiale applicata alla vita quotidiana, con un focus molto chiaro: la tutela della privacy.
L’Autoritat Catalana de Protecció de Dades (APDCAT) ha organizzato, all’interno dell’area 4YFN (Four Years From Now), la conferenza dal titolo:
“Robot, IA e diritti fondamentali: un membro in più della famiglia?”
Un titolo provocatorio che riflette una realtà sempre più concreta: robot assistivi e sistemi di intelligenza artificiale stanno entrando nelle nostre case.
Tecnologia in casa: opportunità e rischi
La direttrice dell’APDCAT, Meritxell Borràs i Solé, ha sottolineato come le autorità pubbliche debbano assumere un ruolo proattivo nel definire limiti e regole.
I robot intelligenti, utilizzati per assistenza domiciliare, supporto sanitario o intrattenimento, raccolgono inevitabilmente dati sensibili: abitudini, conversazioni, condizioni di salute, routine familiari.
La questione centrale non è bloccare l’innovazione, ma progettarla in modo etico, affinché non comprometta:
- la privacy domestica
- la sicurezza dei dati
- i diritti fondamentali delle persone
Secondo l’APDCAT, l’IA è realmente benefica solo quando mette al centro la persona e rispetta i valori fondamentali della società.
Robotica assistenziale: una risposta all’invecchiamento
Accanto al tema della protezione dei dati, è emerso anche il lato positivo della tecnologia.
La matematica e ricercatrice Carme Torras i Genís, dell’Institut de Robòtica i Informàtica Industrial (CSIC-UPC), ha illustrato i progressi della robotica assistenziale.
I robot intelligenti possono:
- aiutare persone con limitazioni fisiche o cognitive
- supportare il personale sanitario
- alleggerire il carico dei caregiver
- offrire stimolazione cognitiva
In un contesto europeo segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla carenza di personale sanitario, queste tecnologie rappresentano una possibile risposta concreta.
Etica e responsabilità collettiva
Un punto chiave emerso durante il dibattito è che l’etica non può essere un elemento secondario.
Lo sviluppo dell’IA non riguarda solo ingegneri o aziende tecnologiche. Coinvolge:
- amministrazioni pubbliche
- strutture sanitarie
- professionisti
- pazienti
- cittadini
Secondo Torras, tutti siamo responsabili di come la tecnologia viene progettata e utilizzata. Educazione digitale e consapevolezza diventano quindi strumenti fondamentali per prendere decisioni informate, sia come professionisti sia come consumatori.
L’APDCAT al MWC 2026
L’APDCAT ha sfruttato la visibilità internazionale del MWC per promuovere la cultura della protezione dei dati. Nel 2026 dispone di uno spazio permanente nel padiglione 8.1, dove offre consulenza alle organizzazioni e attività di sensibilizzazione, come il “Privacy Warrior Challenge”.
Il messaggio emerso dal congresso è chiaro:
il futuro della robotica domestica passa dall’innovazione, ma anche dalla responsabilità.
Barcellona si conferma così non solo capitale tecnologica europea, ma anche laboratorio di riflessione su come tecnologia e diritti possano convivere in modo equilibrato.

